Ottobre è notoriamente definito come il mese della vista.

Controllare periodicamente le proprie performance visive è necessario e consigliabile, vediamo perché.

Spesso si ha “paura” di cambiare la gradazione. Questo perché si teme che un cambiamento di gradazione possa generare un’instabilità e quindi la necessità di un nuovo adattamento alla nuova gradazione.

Durante la nostra esperienza, a contatto con tantissimi clienti, abbiamo potuto constatare la presenza di soggetti che pur notando la loro vista perdere colpi, fanno finta di nulla e si trascurano, peggiorando inevitabilmente la situazione.

Soggetti che si impongono l’idea che i loro occhi siano indistruttibili e che quindi non hanno bisogno mai di un controllo. Esistono poi soggetti con una mentalità opposta che invece “amano” sottoporsi a controlli perché pensano che un adeguamento della correzione possa essere migliorativo.

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Ideale sarebbe adottare un approccio che tenda a monitorare il sistema visivo periodicamente a seconda dell’età e del difetto visivo e adeguare la gradazione delle lenti a qualsiasi variazione.

Una situazione che si verifica spesso, soprattutto nei soggetti presbiti, è che iniziano a manifestare una difficoltà di visione ma cercano di “resistere” fino a quando non riescono più, allontanando il braccio, a trovare la fuoco. E solo in quel caso si rivolgono ad un optometrista per determinare la gradazione.

La correzione se non gestita porta a delle ripercussioni sul sistema visivo e il più delle volte non fa altro che peggiorare la situazione.

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Per questo noi invogliamo i nostri clienti a controllare periodicamente il proprio visus. Appena notate che la vostra vista comincia a diminuire, provvedete nel più breve tempo possibile ad effettuare un controllo da un oculista o da un optometrista poiché, costringere i vostri occhi a lavorare con una gradazione che non va più bene, non fa altro che accelerare il peggioramento del difetto visivo.