Quando per qualche ragione la produzione di liquido lacrimale diventa insufficiente, è doveroso porre rimedio a questa carenza. Le lacrime artificiali sono necessarie in tutte quelle situazioni quotidiane che creano discomfort oculare.

I sintomi tipici del così detto “occhio secco” sono diversi: sensibilità alla luce, sensazione di avere sabbia negli occhi, bruciore, prurito, dolore. Il disturbo spesso è legato a fattori ambientali come vento, aria condizionata, esposizione al sole o al fumo, ma anche all’uso prolungato di lenti a contatto.
Generalmente siamo abituati a collocare la secchezza oculare come una “condizione patologica di pochi”. Ma in realtà, la secchezza marginale è quella che viviamo tutti noi ogni giorno, lavorando al computer, guardando la televisione, utilizzando gli smartphone.

Quotidianamente ci prendiamo cura del nostro corpo e del nostro aspetto estetico ma quanti di noi dedicano la giusta importanza ai propri occhi?

Purtroppo è un dato di fatto, fra le azioni quotidiane di routine, non c’è quella della protezione dei nostri occhi. Idratarli è invece fondamentale. L’acqua svolge un ruolo fondamentale nella idratazione della superficie oculare, sia nei portatori che nei non portatori di lenti a contatto.

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E’ logico che, durante lo svolgimento delle normali attività quotidiane, gli agenti esterni contribuiscono ad una normale destabilizzazione del film lacrimale, non basta, tuttavia, l’utilizzo di un sostituto lacrimale qualsiasi, occorre impiegarne uno specifico, in grado di correggere la composizione chimico-fisica del film lacrimale, migliorandone la qualità oltre che la quantità.

La scelta del giusto integratore del film lacrimale avviene in funzione al deficit lacrimale specifico del soggetto, valutabile in base ai test qualitativi e quantitativi della lacrima.

Oltre il 90% degli intervistati dichiarano di aver abbandonato l’uso delle lenti a contatto a causa del discomfort. La prima causa del discomfort è la disidratazione o evaporazione, sia della superficie oculare che delle lenti a contatto.

L’effetto dell’evaporazione del film lacrimale dipende dalla tipologia di lenti a contatto, nelle lenti morbide idrofile la disidratazione dipende dalle condizioni ambientali, dal contenuto di acqua nel materiale e dallo spessore della lente. Quando le variazioni a carico del film lacrimale e della superficie oculare divengono importanti, si indurrà un circolo vizioso per cui l’instabilità del film lacrimale porterà alla disidratazione delle lenti e viceversa.

La varietà dei prodotti in commercio consente di stabilire soggettivamente quale componente del film lacrimale sia da reintegrare o meno.

L’ottico di fiducia saprà consigliare la migliore composizione dell’integratore lacrimale e le modalità di utilizzo. Infatti la somministrazione di questi preparati andrebbe effettuata a intervalli regolari e non solo quando si comincia ad avvertire sensazione di fastidio.

Fonte [http://www.optox.it/]